Progetti Attivi

Gabanel

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Copia di BeCinema 2Gabanel prende il nome dall’omonima località situata nel comune di Bussolengo. Di proprietà del comune di Bussolengo, questa villa confiscata alla mafia, è stata data in comodato d’uso a Hermete fino al 2037.
Nel 2019, oltre al progetto Sharewood Gabanel ( vedi attività Area Minori), abbiamo lavorato con consulenti
e architetti per progettare le attività e gli spazi che andranno a renderlo vivo nei prossimi anni. Gabanel sarà uno spazio in cui fare molteplici esperienze, un luogo in continua evoluzione e cambiamento, che si adatterà alle diverse persone che lo vivranno. Tante le attività e progetti che lo caratterizzeranno:

1 - Ospitalità/educazione: Gabanel sarà un ostello cicloturistico con 18 posti letto e contemporaneamente un progetto educativo “ponte” per ragazzi
2 - Offerta turistica: Gabanel offrirà ai propri ospiti un servizio explore surroundings, ovvero tour esperienziali
3 - Formazione: essendo modulabile affitterà i suoi spazi del piano seminterrato per eventi formativi di vario genere
4 - Mobilità giovanile e supporto sociale: avendo uno scopo educativo ospiterà progetti di mobilità transnazionale giovanile e di scambi culturali. Avendo uno scopo sociale sarà attrezzato per offrire Settimane Sollievo.
5 - Eventi culturali: essendo un posto ospitale e aperto organizzerà eventi culturali di vario genere

 

Logo completo nero

Bell'Impresa

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Copia di BeCinema 1

“Bell’impresa!”, tramite la promozione dell’imprenditività vuole stimolare un atteggiamento di responsabilità personale, intraprendenza, creatività e spirito di iniziativa a favore di minori tra gli 8 e i 13 anni e la loro comunità. Bambini/e e preadolescenti e in particolare modo i meno motivati e più a rischio di devianza, possono portare un valore aggiunto al loro territorio e ai propri luoghi di apprendimento quotidiano. Attraverso percorsi di simulazione di impresa e la costruzione dei “rami produttivi” (es. ludo-officine, laboratori cooperativi, progetti imprenditivi, percorsi di orientamento, campus residenziali estivi, produzione di materiale comunicativo) in ambito scolastico e extra-scolastico, si vogliono promuovere attraverso il “fare” relazioni sociali ed emotive positive, da tessere in famiglia, a scuola, nella comunità educante, sviluppando opportunità formative, culturali, economiche presenti nell’ambiente di vita. Lo spirito imprenditivo, affiancato all’idea che gli obiettivi possono essere raggiunti cooperativamente insieme ad altre persone è vincente anche a scuola con la finalità di rendere gli spazi pubblici più belli e accoglienti sviluppando un senso di appartenenza e partecipazione. Tramandare alla nuova generazione il valore del vero cooperativismo e delle sue potenzialità, è lo stimolo necessario per offrire orientamento non formale e rendere la nuova generazione protagonista del proprio futuro.

con i bambini progetto 01

 

“Questo progetto è selezionato da Con i Bambini

nell’ambito del Fondo per il contrasto

della povertà educativa minorile”.

 

 

 

Data inizio: 4 maggio 2020 - 31 gennaio 2024

Capofila: Hermete

Parter: ProgettoMondo Mlal; Le Fate ONLUS; Irecoop; Edulife/311; BCC Benaco banca; IC di Vigasio, Bussolengo, San Pietro In cariano, Fumane, Garda, Peschiera, Sant’Ambrogio di Valpolicella; Peri, Pescantina, Sona; Comuni di Vigasio, Bussolengo, San Pietro In cariano, Fumane, Garda (informale), Peschiera, Sant’Ambrogio di Valpolicella; Peri, Pescantina, Sona (informale), Marano Valp.lla, Sant’Anna d’Alfaedo; Dolcè, Brentino-Belluno.

Ente accreditato per valutazione impatto: Università di Verona - responsabile prof. Giorgio Mion

 

Alcuni numeri:

  • 10 territori: Vigasio, S. Pietro In Cariano, Bussolengo, Garda, Peschiera, Dolcè e Brentino-belluno (IC di Peri unico), Marano di Valpolicella, Fumane e Sant’Anna D’Alfaedo (IC di Fumane unico), Sona, Pescantina, Sant’Ambrogio di Valpolicella
  • 10 imprese simulate all’anno (5 primaria e 5 secondaria di primo grado): costruzione della cooperativa + officine delle competenze a scuola + laboratorio cooperativo pomeridiano.
  • 10 percorsi di supporto alla genitorialità e alla comunità educante all’anno: con percorsi serali per i genitori e percorsi per gli insegnanti e gli educatori.
  • 2 campus residenziali estivi per 2 anni: quindi per due estati organizzare 2 campus residenziali (con primaria e/o secondaria) coinvolgendo le realtà locali dando priorità a chi ha partecipato alle cooperative durante l’anno scolastico.
  • PYF Plan Yout Furure (Edulife): percorsi di formazione sull’orientamento scolastico per educatori, insegnanti e genitori. Inoltre utilizzo del portale http://www.planyourfuture.eu su cui potranno essere caricati i lavori (video o altro) delle cooperative, utili nel panorama dell’orientamento scolastico

Ludobussino

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Copia di BeCinema

Il gioco con Hermete non si ferma mai! Il nostro ludobussino è a disposizione per feste di compleanno, matrimoni e altri eventi, tutto in sicurezza! Un opportunità di intrattenere bambini e adulti durante gli eventi proponendo un progetto e un servizio educativo e culturale.

Cos'è il ludobussino?

E' un mezzo mobile attrezzato per attività di gioco itinerante in spazi ridotti. Contiene al suo interno una cinquantina di giochi, perlopiù autoprodotti dai nostri educatori e realizzati al 50% con materiali di recupero. In poche parole: è un ludobus, più contenuto e adatto alle esigenze di chi voglia realizzare un evento di piccole dimensioni.

Come adattiamo le nostre attività in epoca di Covid-19

Entrando nella Fase 2 di questa emergenza sanitaria, con la ripartenza di molte attività economiche, gli operatori credono fortemente che anche le attività educative e di sviluppo di comunità debbano ripartire, proprio perché in questo periodo i bambini, i ragazzi e gli adolescenti sono stati i grandi “invisibili”, fagocitati da una impegnativa Didattica a Distanza e da un isolamento del tutto innaturale per la loro età. Gli operatori sono consapevoli che non sarà possibile, né in questa Fase 2, né ancora per molto tempo, riprendere le attività ludiche nello stesso modo in cui si svolgevano prima del 24 febbraio, ma credono fortemente che il valore sociale, educativo, aggregativo e il diritto al gioco dei bambini e degli adolescenti debbano essere difesi e preservati.

Ludobussino può essere una risposta semplice e immediata per permettere alle persone di incontrarsi di nuovo, di ricreare dei legami, di giocare insieme. L’azione positiva del Ludobus nella promozione del gioco e nella facilità di coinvolgimento delle persone è ampiamente dimostrata da oltre trent’anni di lavoro sul territorio italiano.

I nostri operatori attrezzano l’area di gioco con dispositivi sanitari e igienizzano tutti i giochi prima e dopo ogni giornata di gioco.

Per info e prenotazione contattare il 3478113704

BeCinema

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Progetto senza titolo 12BeCinema 2019

Diventare un Cinema. Non solo far nascere una sala cinematografica, ma alimentare un processo culturale. Rendere vivo un luogo, perché attraverso il cinema sia un partecipato luogo di visione, fruizione, confronto. Questo l'obiettivo del gruppo BeCinema.

 

BeCinema è un progetto culturale, ideato da HERMETE SOC. COOP. SOC. ONLUS e COMUNE DI NEGRAR DI VALPOLICELLA, in collaborazione con CIRCOLO DEL CINEMA per offrire una sala di proiezione cinematografica sul territorio, creare un luogo di aggregazione, formazione e spettacolo nel cuore della Valpolicella, per favorire il ritorno al cinema di adulti, insegnanti e studenti.

 

BeCinema è nato nel 2019 grazie anche al Piano Nazionale Cinema Per la Scuola è promosso da: Direzione Generale Cinema del MIBAC, Direzione Generale per lo Studente, l’integrazione e la partecipazione del MIUR.

 

www.becinema.it

PARTNER: Comune di Negrar, Circolo del Cinema

locandina becinema 

 

 

I Care

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IMG I CARE

Per il primo anno prende il via a S.Anna d’Alfaedo un progetto di cura del territorio da parte di giovani, che hanno scelto di dedicare 3 mattine a settimana durante il mese di luglio e agosto per piccoli lavori di manutenzione, quali tinteggiatura, carteggiatura, sfalcio erba, pulizia...

I CARE, questo il nome scelto per il progetto promosso dal Comune di S.Anna con la Cooperativa Hermete, vuole sottolineare il desiderio di sostenere i ragazzi nel mettere radici, nel sviluppare amore per il loro territorio, oltre a mostrare il valore dell’energia e del protagonismo dei giovani che nella quotidianità si impegnano a ripristinare alcune aree del comune, come il parcheggio alle Coste o la zona barbecue prima di S.Giovanni in Loffa. Le mattine sono animate dal vociare dei ragazzi, accompagnati da due educatori, da decespugliatori, da levigatrici, da musica, da passanti che salutano e tra le trame di queste voci, si può sentire la crescita di consapevolezza e di responsabilità nei giovani coinvolti.

 

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Pec

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3pcPEC _ PREVENZIONE EDUCATIVA di COMUNITÀ. Azioni di rete tra scuola, servizi, territorio per sostenere le famiglie straniere nella prevenzione del disagio minorile 

 

Il progetto intende promuovere il successo scolastico e formativo degli alunni figli di immigrati offrendo loro opportunità educative, sia in ambito scolastico che extrascolastico, e supportando le mamme immigrate nell’accesso ai servizi per l’infanzia e di supporto alla genitorialità.

Hermete si occuperà nello specifico delle azioni destinate a donne di origine straniera con figli compresi fra i 0 e i 6 anni per sostenere il loro accesso ai servizi, per facilitare la costruzione di una rete di relazioni, per sostenere l’inserimento del nucleo familiare e quindi dei figli nel tessuto sociale.

 

I DESTINATARI del progetto sono bambini e donne di origine straniera.

DURATA progetto: ottobre 2019 - settembre 2021.

PEC è finanziato da FONDAZIONE CARIVERONA all’interno del bando WELFARE E FAMIGLIA.

PARTNER: Cestim è capofila del partenariato con Rete Tante Tinte, l’associazione Terra dei Popoli, l’associazione il Sorriso di Ilham e Medici per la pace Onlus.

Mediazione Linguistico Culturale

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mlcIl Servizio di Mediazione Linguistico culturale in ambito sanitario e sociale

 

Cos’è il servizio di MLC?

La Mediazione Linguistico culturale permette di creare un ponte di comunicazione e relazione fra i cittadini di origine straniera e i servizi territoriali.

é uno strumento che mira all’empowerment dei cittadini di origine straniera, non si tratta solo di interpretariato linguistico ma di un creare un ponte culturale.

Hermete dal 2016 lavora nell’ambito della mediazione linguistico culturale e fin dai suoi primi interventi ha cercato la collaborazione con gli altri soggetti che sul territorio si occupano di mediazione linguistico culturale o che per i servizi che erogano si relazionano con cittadini stranieri.

Ciò nel tempo ha permesso di lavorare in rete col territorio su due fronti. 

Il primo fronte riguarda la relazione diretta con i servizi (educatori territoriali, assistenti sociali, insegnanti) che ha permesso di effettuare una rilevazione costante dei bisogni dei cittadini stranieri, declinati nelle diverse sfaccettature nelle quali essi si presentano ai servizi (genitore di un alunno, paziente per una visita ginecologica, mamma che partecipa agli spazi di incontro dedicati ai genitori di bambini 0-3 anni, etc). Inoltre Hermete ha una relazione diretta con utenti di origine straniera nei servizi che eroga in forma privata o in convenzione per i Servizi Sociali dei comuni come i Centri Estivi, il SEI.

 Il secondo fronte riguarda il confronto costante con i soggetti del territorio rispetto alle risposte da dare ai bisogni rilevati, in un’ottica di costante cambiamento e flessibilità del servizio di Mediazione Linguistico Culturale. Il confronto con il Servizio Stranieri, la Rete Tante, le associazioni che sul territorio veronese si occupano di MLC ha permesso a Hermete di rispondere in modo piuttosto tempestivo alle necessità emergenti dei cittadini stranieri, in particolare quelli che si trovano in una situazione di fragilità.

Dimostrazione recente è la risposta che Hermete ha dato ai minori di famiglie straniere in situazione di fragilità in collaborazione con i servizi sociali dei comuni durante il lockdown. Una considerevole percentuale dei ragazzi seguiti dagli educatori del SEI sono di origine straniera. Le consuetudini quotidiane sono state bruscamente interrotte e così anche le relazioni educative hanno dovuto ripensarsi e ricostruirsi in nuove modalità. Il sostegno prioritario per questi ragazzi è diventato quello di accompagnarli nell’accesso alla didattica Online offerta dalla scuola. L’interazione con le famiglie ha dovuto integrarsi, in accordo con i servizi sociali, con l’intervento di un mediatore linguistico culturale affinché fosse garantito al ragazzo prima di tutto l’accesso ai dispositivi messi a disposizione della scuola e alla rete per collegarsi. In un secondo momento la collaborazione tra educatori, mediatori linguistico culturali e insegnanti ha permesso la partecipazione all’offerta didattica della scuola. 

La rete di relazioni territoriali di Hermete è importante anche per il rafforzamento delle risorse pubbliche per la mediazione con progetti che Hermete mette a sistema. Ciò è reso possibile dalla collaborazione con la Rete Tante Tinte che ha affidato ad Hermete la gestione del servizio di mediazione linguistico culturale nelle scuole che territorialmente fanno parte del Distretto 4 dell’ULSS9 Scaligera.

 

L’équipe di lavoro è la risorsa più importante che Hermete in questi anni sta coordinando e sta facendo crescere in termini di numero di collaboratori e di formazione offerta.

Un valore aggiunto fondamentale per il lavoro sul territorio è costituito dal fatto che lo stesso mediatore può seguire un utente su fronti diversi (sanitario, sociale, scolastico). Avendo conoscenza approfondita del funzionamento dei servizi sul territorio il mediatore è in grado di offrire spunti importanti ai diversi operatori (ad esempio gli insegnanti non sempre conoscono il funzionamento dei servizi sociali) e agli utenti.

Alcuni mediatori con i quali Hermete collabora operano sul territorio dal 1996 e provengono  dalla collaborazione diretta con l’Ufficio Stranieri dell’ex Ulss22. L'esperienza degli operatori si è costituita in buone pratiche a livello sanitario, sociale e anche scolastico che vengono condivise con i nuovi collaboratori e che vengono verificate e discusse negli incontri di coordinamento degli operatori ai quali vengono invitati anche i referenti dei servizi per i quali Hermete ha l’incarico (Servizio Stranieri e Rete Tante Tinte). 

Hermete si coordina a livello provinciale con gli altri soggetti che erogano mediazione linguistico culturale. Dal 2018 è iniziato un percorso di confronto sul senso e sulle pratiche della mediazione che ha portato ad alcuni importanti momenti di formazione comune.

Spazi Famiglia

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 img spazi famiglia

Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo. 

(Paolo Freire)

Mobilitare le forze delle persone, attivare il loro potenziale, attraverso l’educazione, lo scambio e le pari opportunità, consente la nascita di cittadini e del senso di appartenenza alla stessa comunità, spingendo verso un senso di solidarietà.

Obama, nel suo ultimo discorso alla Casa Bianca l’11 gennaio 2017, ricordò chela Costituzione è un pezzo di carta, servono un popolo e una passione per animarla”.

 img per articolo sp. famiglia

La nostra Mission negli Spazi Famiglia:

Il valore degli Spazi Famiglia risiede nel dar fiducia e credito ai genitori, affinché si sentano rinforzati nelle loro naturali competenze e mobilitati nell’essere cittadini attivi. Paola Milani parla di co-educazione intendendo il “fare posto ai genitori nella nostra società, l’allargare il loro capitale sociale, costruire piccoli luoghi diffusi di incontro e dialogo”, poiché l’educazione passi non solo attraverso le competenze genitoriali, ma anche attraverso una costruzione comune, di scambi di pensiero, di formazione e responsabilità condivisa. Il compito di creare luoghi di crescita per le generazioni è allora un compito politico, i Comuni di San Pietro in Cariano e di S.Ambrogio di Valpolicella si sono impegnati per “mobilitare il potenziale educativo dei genitori”, costruendo ambienti capaci di responsività sociale ed adatti allo sviluppo dei bambini.

 

Origine e contesto di sviluppo degli Spazi Famiglia:

Gli Spazi Famiglia sono servizi nati in molti comuni in seguito alla Legge 285 del 1997, con l’intento di lavorare con le famiglie per la crescita educativa dei bambini, sviluppando azioni nella primissima infanzia. Il nucleo comune emergente riguarda il desiderio di creare dei luoghi in cui le famiglie possano incontrarsi, attivare le proprie competenze genitoriali, condividere le norme del vivere in comunità, dedicare dei momenti al confronto per costruire alleanze educative tra adulti, creare reti sociali e diffondere azioni educative condivise.

Il genitore, nella nostra cultura, è chiamato ad occuparsi del bambino rispettando i suoi bisogni, a fungere da guida, da riferimento, ma anche da argine, fissando dei limiti volti alla tutela del bambino e al sostegno per lo sviluppo delle sue potenzialità. Gopnick parla del genitore come di un “giardiniere che cura e coltiva la relazione” per sottolineare l’importanza di dare ai figli ascolto attivo, di accoglierli per ciò che sono, di nutrirli, dedicando tempo ed impegno per creare relazioni profonde, il tutto però in un ritmo vorticoso della società.

Il contesto in cui nascono e crescono le famiglie oggigiorno è infatti caratterizzato da velocità, confini labili, comunicazione rapida e normative flessibili, tutti fattori che comportano fatica di educare, dove i bambini trovano difficoltà a vedere i confini in uno spazio sfuocato, in un tempo accelerato e in un contesto relazionale talvolta poco profondo.

Ne consegue che i genitori da soli difficilmente riescono in un compito tanto complesso; la funzione genitoriale appare non come una capacità innata, quanto come la risultante di risorse personali, sociali, culturali, economiche e comunitarie, perciò sono nati questi Spazi di condivisione, in cui le famiglie possono incontrarsi e camminare insieme.

 

A chi sono rivolti:

Questi servizi sono rivolti a famiglie con bambini di età 0-3 anni e attualmente la Cooperativa Hermete, insieme agli educatori Set, ne gestisce uno nel Comune di San Pietro in Cariano e due in quello di S.Ambrogio di Valpolicella, dove la proposta si è differenziata con una serie di incontri per le neo-mamme, con bambini 0-12 mesi, in collaborazione col Consultorio Familiare Ulss e una proposta per genitori con figli 1-3 anni.

Si è scelto di investire energia nei primi anni di vita dei bambini poiché l’ambiente in questo lasso di tempo ha un’influenza evidente sullo sviluppo affettivo, cognitivo e sociale futuro di ogni persona. Una buona base di partenza, definita Early Childhood Development (ECD), è ritenuta infatti come la miglior prevenzione per formare sia le abilità cognitive che le character skills (abilità di natura socio-emotiva, come la motivazione, l’onestà, l’empatia, il coraggio, ecc) nei bambini e che entrambe queste abilità siano predittori di successo scolastico e conseguentemente socioeconomico.

James Heckman, economista e statistico statunitense, premio Nobel per l’economia nel 2000 per i suoi contributi allo "Sviluppo della teoria e dei metodi per l'analisi di campioni selettivi” dimostra che investire nello sviluppo della prima infanzia, soprattutto di bambini svantaggiati, produce grandi ritorni per gli individui e la società, attraverso un aumento dei risultati personali (istruzione, salute, qualità lavorativa) e della produttività sociale (risultati economici e sociali), innescando un circolo virtuoso di benessere e che, “un investimento precoce in termini di qualità dell’educazione in famiglia nei primi anni di vita e nei servizi educativi 0-3 anni costi assai meno che qualunque intervento riparativo messo in atto negli anni successivi”1.

 

Cosa trovate nei nostri Spazi Famiglia:

Tempo: gli Spazi Famiglia hanno da sempre dato la priorità a creare un “tempo lento”, il tempo dello stare, affinché le famiglie possano vivere spazi relazionali profondi con i propri figli e altre famiglie.

Incontri: sono luoghi di incontro, di sé e dell’altro, dove l’operatore attraverso l’ascolto fa spazio alla nascita di nuove relazioni e condivisioni tra bambini, tra adulti, tra genitore e figlio, tra educatori e famiglie.

Riflessione: sono occasioni di riflessione critica, di confronto e di percorsi per scelte consapevoli nella gestione educativa dei figli.

Esperienze: i bambini possono vivere esperienze motorie, manipolatorie, sensoriali e relazionali con dei coetanei.

Informazione: si innesca ogni anno un circolo di informazioni e di saperi, attraverso i racconti degli adulti e la promozione alla partecipazione a formazioni esterne.

Conoscenze tecniche: vengono realizzate delle proposte specifiche, come incontri sulla lettura, sul senso del gioco libero, sull’uso di giochi in scatola, sulla fascia, sullo svezzamento...

Collegamento coi servizi territoriali: gli educatori facilitano la conoscenza ed il collegamento alla moltitudine dei servizi presenti sul territorio per la prevenzione e la protezione (es. incontri con le figure specialistiche del consultorio familiare).

 

 

1 (Carneiro, Heckman, 2003; Heckman, Masterov, 2007; Cunha, Heckam, 2010; Heckman, 2008b: Conti, Heckman, Urzua, 2010 cit. da Paola Milani, Educazione e famiglie. Ricerche e nuove pratiche per la genitorialità, Carocci, Roma, 2018, p.46)

Ludobus

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Ha iniziato a macinare chilometri nel lontano ormai 2006, ma il motore del nostro ludobus ruggisce ancora e si muove su tutto il territorio veronese ( sconfinando spesso) a portare il gioco nelle vie, nelle piazze, nei parchi e nei cortili di paesi, scuole e città. 

LOGO ludobus SITOMa cos'è? il Ludobus è un mezzo mobile attrezzato con il quale animatori ludici, educatori, pedagogisti portano il gioco e l'attività ludico-educativa ovunque nel territorio. Può essere espressione di un lavoro di progettazione comune fra la pubblica amministrazione (comuni, province) e rappresentanti e organizzazioni del privato sociale (cooperative, associazioni) ; può essere espressione esclusiva di queste organizzazioni e alle volte può anche essere diretta emanazione degli organismi pubblici.

Il ludobus di Hermete porta in giro una moltitudine di giochi in legno ideati e realizzati nella nostra ludofficina, oltre a una serie di biciclette modificate sempre dai nostri ludobussari.

Se vuoi conoscere la storia di come è nato il nostro ludobus, clicca qui.

Facciamo giocare i bambini e i grandi durante le sagre, in eventi sia pubblici che privati e durante le attività scolastiche. Se vuoi ricevere informazioni su come portare il ludobus nel tuo paese, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Alcuni approfondimenti interessanti:

Ludobus ed educazione

Il gioco libero e il ludobus

Tutta un'altra strada - L'utilizzo del ludobus nell'educativa di strada

 

Cooperative scolastiche e ludofficine

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Cos’è una Cooperativa Scolastica

E' un progetto di simulazione di impresa che coinvolge gli studenti come veri e propri membri di una cooperativa (creazione del CDA, assemblea, statuto e atto costitutivo) che andranno a “gestire” alcune progettualità all’interno della propria scuola (tra cui la produzione dei manufatti della ludofficina). La cooperativa scolastica permette di acquisire competenze gestionali e organizzative, ma anche di creare tramite un educatore un percorso sulla partecipazione alla vita pubblica e al proprio ambiente scolastico e extra-scolastico (le cooperative scolastiche hanno rapporti con educatori territoriali, amministratori locali e organizzazioni del territorio nella realizzazione di attività anche extra scuola). Questo mezzo permette di agire molto sulle competenze proprie degli alunni (ruoli all’interno delle cooperative simulate) e quindi di includere sia “eccellenze” che ragazzi/e a rischio.

Cos’è una Ludofficina

Strumento che consiste nella realizzazione all’interno degli spazi scolastici di un'officina di falegnameria/laboratorio artigianale (completo di strumentazione). Nato inizialmente per la realizzazione di giochi in legno è oggi utilizzato anche come importante mezzo educativo per la realizzazione di diversi prodotti (es. giochi, arredi, ecc.) ad uso della scuola o di altri Enti Locali (es. per parchi giochi, aree verdi comunali, ambienti scolastici, giardini, ecc..). La ludo-officina parte dalla metodologia attiva e dal presupposto che curare l’ideazione e la realizzazione di beni collettivi, permetta i ragazzi (soprattutto in difficoltà) di mettere in gioco le proprie competenze (pratico-esperienziali) guidati da un mastro educatore. I risultati che si raggiungono sono di notevole impatto sia in termini di singoli casi, sia di creazione di un senso collettivo di cura e rispetto per la cosa pubblica. La ludofficina tramite il mastro educatore, oltre al passaggio di competenze e pratico-manuali (utili anche per il proprio futuro) permette anche l’acquisizione di nozioni di sicurezza sul lavoro e sviluppo di autonomia.

 

 

Le cooperative scolastiche e ludofficine attive le puoi trovare:

Ludofficina Comune di Peschiera - presso IC "Felice Chiarle" (scuola secondaria di primo grado attiva dall’a.s 2010/2011 e primaria dall’a.s. 2018/2019)

Ludofficina Comune di Villafranca - presso IC Cavalchini-Moro (scuola secondaria di primo grado attiva dall’a.s. 2017/2018)

Cooperativa Scolastica Comune di Bussolengo - presso IC Bussolengo (scuola secondaria di primo grado attiva dall’a.s. 2018/2019)

Cooperativa Scolastica Comune di San Pietro In Cariano - presso IC Carlotta Aschieri (scuola secondaria di primo grado attiva dall’a.s. 2014/2015)

 

Azione Simulcoop - progetto T.A.G. vedi pagina https://giovanivr.it/simulcoop/

Cooperativa Scolastica Comune di Sona - presso IC “Anna Frank” Lugagnano di Sona (scuola secondaria di primo grado) https://giovanivr.it/simulcoop/che-spettacolo-di-scuola/

Cooperativa Scolastica Comune di Sona - presso IC Virgilio di Sona (scuola secondaria di primo grado) https://giovanivr.it/simulcoop/un-gioco-da-ragazzi/

Cooperativa Scolastica Comune di Sommacampagna - presso IC Don Lorenzo Milani (scuola secondaria di primo grado) https://giovanivr.it/simulcoop/proget-top/

Cooperativa Scolastica Comune di Sant’Ambrogio - presso IC Dante Alighieri (scuola secondaria di primo grado) https://giovanivr.it/simulcoop/idea-generation/

Cooperativa Scolastica Comune di Sant’Anna d’Alfaedo - presso IC di Fumane (scuola secondaria di primo grado) https://giovanivr.it/simulcoop/cooperativa-grandinsieme/

Cooperativa Scolastica Comune di Vigasio e Villafranca - I.S. Stefani Bentegodi sede di Villafranca (scuola secondaria di secondo grado) https://giovanivr.it/simulcoop/pianto-una-pianta-non-pianto-la-scuola/

Cooperativa Scolastica Comune di Bussolengo - I.S. Marie Curie sede di Bussolengo (scuola secondaria di secondo grado) https://giovanivr.it/simulcoop/la-scuola-che-promuove/

 

GIOVEDì 28 MAGGIO - WEBINAR SIMULCOOP! 

 

Scambio giovanile EU

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LOGO SCAMBIO SITOLET'S GO BEYOND THE STEREOTYPES  è uno scambio giovanile europeo per giovani dai 16 ai 19 anni provenienti da Italia, Polonia, Croazia e Romania, che si svolgerà in primavera in Valpolicella.

Lo scambio si propone, attraverso l’uso della metodologia esperienziale, di affrontare la tematica dello stereotipo verso l’altro. L’idea nasce in risposta al crescente clima di diffidenza e chiusura che sta purtroppo interessando tutta l’Europa.

Obiettivi dello scambio in generale: l’obiettivo è, infatti, quello di creare uno spazio che consenta a un gruppo di giovani provenienti da diversi paesi Europei di mettersi in gioco, di uscire dalla propria sfera di sicurezza per andare oltre gli stereotipi. Per raggiungere questo obiettivo è stato creato un percorso di attività, che saranno svolte dai ragazzi durante lo scambio, combinando metodi di educazione non formale,informale ed esperienziale. Le attività dei laboratori, inoltre,saranno basate sui metodi e materiali sviluppati dal Progettomondo.mlal durante il progetto “Conosci l’altro” cofinanziato da UNAR- L'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. Questo percorso si sviluppa attraverso tre fasi: l’emersione degli stereotipi, la decostruzione degli stereotipi, e la valutazione.

A conclusione di questo, una volta compreso il meccanismo degli stereotipi, i ragazzi saranno in grado di sviluppare una propria autoconsapevolezza, una maggiore apertura mentale e lo sviluppo di un pensiero non rigido, di tipo cooperativo.

Obiettivi specifici relativi alle tematiche del programma Erasmus +: questo scambio rientra nelle tematiche specifiche del programma Erasmus+ in quanto si propone di promuovere un dialogo interculturale e di tolleranza. I giovani infatti avranno modo sia di acquisire una maggiore conoscenza

della tematica dell’integrazione, con il coinvolgimento delle organizzazioni esterne che lavorano in questo settore, sia di avere un’esperienza diretta tramite lo svolgimento di attività, tra le quali la biblioteca vivente e la cena interculturale, che gli permetteranno di conoscere e collaborare assieme a persone, immigrati e rifugiati, che portano con sé un bagaglio esperienziale molto distante dal loro.

Questo incontro/confronto con l’altro solleciterà la capacità dei ragazzi di mettersi in questione imparando a considerare il proprio punto di vista non l’unico possibile ma uno fra molti e li sensibilizzerà sull’argomento dell’integrazione senza il peso di pregiudizi.

Questo progetto è finanziato dal programma europeo ERASMUS PLUS Youth Mobility KY105.
I partner di progetto sono ProgettoMondo MLAL, One Bridge to Idomeni, Coop. il Samaritano.

Per informazioni:
Daniela Mondardo (referente di MyEurope)
Telefono: 331 4637500
E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

ShareWood

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sharewoodIl progetto Share-Wood è stato pensato per offrire una risposta diversificata e flessibile alla richiesta di aiuto di alcuni minori e famiglie nel territorio dell’ex Ulss22. I destinatari sono principalmente i giovani Neet, ragazzi che hanno abbandonato la scuola e che non lavorano, che presentano difficoltà psicologiche, relazionali e di dipendenza, ma che hanno la volontà di provare una nuova esperienza.
L'obiettivo principale è quello di accompagnare il ragazzo in un percorso di crescita personale attraverso interventi di stampo lavorativo individuali e di gruppo, al fine di far crescere in loro lo spirito imprenditivo, inteso come la capacità di tradurre le idee in azione e di assumere un atteggiamento di responsabilità e intrapendenza.
L’idea è quella di riuscire a simulare con i ragazzi la creazione di una cooperativa facendo diventare i giovani i veri protagonisti che possano vivere in prima persona un impegno lavorativo. Il progetto sarà improntato sul lavoro di falegnameria, attraverso la creazione di oggetti disegnati da un architetto sia di arredo che giochi. Verrà creata un'impresa simulata attiva a livello di produzione e vendita. I ragazzi riceveranno un gettone presenza per ogni ora svolta in falegnameria. Oltre al lavoro in falegnameria i ragazzi avranno un educatore individuale con cui confrontarsi al fine di sostenere il percorso personale, e un supervisore Architetto (con esperienza da educatore e in progettazione partecipata) per co-progettare il design degli arredi.

SHAREWOOD è un'azione del progetto WIP2, finanziato dalla Fondazione San Zeno nel periodo 2018-2019 con proroga per il 2020.

Per informazioni, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Work in Progress

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wip quadrato

Work in Progress (WIP) è un progetto per ragazzi e giovani dai 14 ai 25 anni, residenti nel distretto 4 dell'azienda ULSS 9 Scaligera.

WIP è nato per creare una serie di azioni in contrasto alla dispersione scolastica e all'attivazione di giovani NEET. Le azioni previste coinvolgono sia la scuola e in particolare Levi Calabrese per percorsi di orientamento, di conoscenza di sé e di partecipazione (Selfie in Movimento, Rappresentiamoci), sia il territorio con azioni di attivazioni giovanili (campus esperienziale educativo). Per i giovani Neet sono state attivate azioni rivolte più all'apprendimento lavorativo in una logica di “learning by doing” e in particolare il progetto sharewood (impresa simulata di falegnameria) e i tirocini, con l'ausilio anche dei counsellor per colloqui personalizzati di orientamento e motivazione. Fanno da corollario le azioni di comunicazione Factory4Social, per dare un riconoscimento alle aziende che collaborano accogliendo tirocinanti e la creazione di video per sensibilizzare sul tema della dispersione scolastica e per documentare e stimolare proposte su come attivarsi.

Il progetto, iniziato a gennaio 2018, termina a gennaio 2020. Sono partner del progetto WIP tutti i comuni che aderiscono all'ULSS 9 Scaligera e L'istituto superiore Calabrese Levi.
Work in Progress è finanziato da FONDAZIONE SANZENO.

 

Contamina

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CONTAMINA è un progetto di Hermete che si svolge nei comuni di  Brentino Belluno e Dolcè che vuole mettere in campo una serie di attività allo scopo di: avere un gruppo di giovani (14-25 anni) riconosciuti nella valle per loro imprenditività e protagonismo; una comunità adulta che si mette in gioco con le nuove generazioni per la propria sostenibilità futura; e una diffusa consapevolezza del beneficio che comporta la contaminazione virtuosa tra diversi territori.

LOGO contamina SITOPercorsi professionalizzanti, borse lavoro, supporto logistico a gruppi informali vanno ad incentivare una leadership giovanile nel mettersi in relazione con la comunità adulta tramite azioni concrete e che possano sviluppare sostenibilità locale, anche di stampo auto-imprenditoriale, oltre che culturale (tramite percorsi del fare, incontri sul tema del lavoro locale e sviluppo di micro-imprese). Inoltre vengono attivate tutta una serie di azioni (incontri, workcamp internazionale, best practice lavorative, visite esperienziali) con l'obiettivo di promuovere un circolo virtuoso tra diversi territori che contaminandosi possano sviluppare opportunità per i propri abitanti.

I DESTINATARI del progetto sono giovani tra i 14 e i 25 anni e famiglie, adulti e anziani della comunità coinvolti nelle azioni.

DURATA progetto: maggio 2019 - agosto 2021.

CONTAMINA è finanziato da FONDAZIONE SAN ZENO.

PARTNER: Comune di Dolcè e di Brentino Belluno.

 

 

My Europe

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LOGO myeurope SITO

MyEurope informa, orienta e accompagna quei giovani che hanno intenzione di fare un'esperienza di studio, di lavoro e di volontariato all'estero.

E' un progetto di internazionalizzazione che Hermete porta avanti nell'ottica di promuovere la cittadinanza attiva e il protagonismo giovanile in ambito internazionale. Oltre a fornire informazione e orientamento agli utenti che richiedono consulenza, vuole essere presente sul territorio con eventi per informare i giovani sulle opportunità che l'Europa mette, in campo per sviluppare i potenziali delle nuove generazioni.

Per ricevere orientamento o fare una consulenza è possibile prendere appuntamento con l'Eurodesk Mobility Advisor attraverso la mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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OPPORTUNITA' ATTIVE:

 

Informazioni di contatto
Hermete ONLUS

Indirizzo: Viale Verona 107, 37022 - Fumane, VR.
Telefono: 331 4637500
E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Orari: Su appuntamento via mail

 

 

Kaleidos

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kaleidosKALEIDOS è il nostro progetto di Centro Aperto rivolto a bambini della scuola primaria per crescere insieme, sperimentarsi e coltivare le proprie competenze attraverso esperienze particolari e la condivisione di momenti comunitari, quali il pranzo, il gioco libero e lo svolgimento dei compiti.

KALEIDOS è attivo con due centri: uno a San Pietro in Cariano e uno a Pedemonte, da ottobre 2019 a maggio 2020.

Programma 2019-2020 San Pietro in Cariano
Attività con esperto il lunedì: falegnameria fino a fine gennaio, fumetto da gennaio a maggio.
Attività con esperti il giovedì: sport in forma di gioco fino a fine gennaio, laboratori interculturali da gennaio a maggio.

Programma 2019-2020 Pedemonte
Attività con esperto il martedì: fumetto da ottobre a gennaio, sport in forma di gioco da febbraio a maggio.