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Mediazione Linguistico Culturale

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mlcIl Servizio di Mediazione Linguistico culturale in ambito sanitario e sociale

 

Cos’è il servizio di MLC?

La Mediazione Linguistico culturale permette di creare un ponte di comunicazione e relazione fra i cittadini di origine straniera e i servizi territoriali.

é uno strumento che mira all’empowerment dei cittadini di origine straniera, non si tratta solo di interpretariato linguistico ma di un creare un ponte culturale.

Hermete dal 2016 lavora nell’ambito della mediazione linguistico culturale e fin dai suoi primi interventi ha cercato la collaborazione con gli altri soggetti che sul territorio si occupano di mediazione linguistico culturale o che per i servizi che erogano si relazionano con cittadini stranieri.

Ciò nel tempo ha permesso di lavorare in rete col territorio su due fronti. 

Il primo fronte riguarda la relazione diretta con i servizi (educatori territoriali, assistenti sociali, insegnanti) che ha permesso di effettuare una rilevazione costante dei bisogni dei cittadini stranieri, declinati nelle diverse sfaccettature nelle quali essi si presentano ai servizi (genitore di un alunno, paziente per una visita ginecologica, mamma che partecipa agli spazi di incontro dedicati ai genitori di bambini 0-3 anni, etc). Inoltre Hermete ha una relazione diretta con utenti di origine straniera nei servizi che eroga in forma privata o in convenzione per i Servizi Sociali dei comuni come i Centri Estivi, il SEI.

 Il secondo fronte riguarda il confronto costante con i soggetti del territorio rispetto alle risposte da dare ai bisogni rilevati, in un’ottica di costante cambiamento e flessibilità del servizio di Mediazione Linguistico Culturale. Il confronto con il Servizio Stranieri, la Rete Tante, le associazioni che sul territorio veronese si occupano di MLC ha permesso a Hermete di rispondere in modo piuttosto tempestivo alle necessità emergenti dei cittadini stranieri, in particolare quelli che si trovano in una situazione di fragilità.

Dimostrazione recente è la risposta che Hermete ha dato ai minori di famiglie straniere in situazione di fragilità in collaborazione con i servizi sociali dei comuni durante il lockdown. Una considerevole percentuale dei ragazzi seguiti dagli educatori del SEI sono di origine straniera. Le consuetudini quotidiane sono state bruscamente interrotte e così anche le relazioni educative hanno dovuto ripensarsi e ricostruirsi in nuove modalità. Il sostegno prioritario per questi ragazzi è diventato quello di accompagnarli nell’accesso alla didattica Online offerta dalla scuola. L’interazione con le famiglie ha dovuto integrarsi, in accordo con i servizi sociali, con l’intervento di un mediatore linguistico culturale affinché fosse garantito al ragazzo prima di tutto l’accesso ai dispositivi messi a disposizione della scuola e alla rete per collegarsi. In un secondo momento la collaborazione tra educatori, mediatori linguistico culturali e insegnanti ha permesso la partecipazione all’offerta didattica della scuola. 

La rete di relazioni territoriali di Hermete è importante anche per il rafforzamento delle risorse pubbliche per la mediazione con progetti che Hermete mette a sistema. Ciò è reso possibile dalla collaborazione con la Rete Tante Tinte che ha affidato ad Hermete la gestione del servizio di mediazione linguistico culturale nelle scuole che territorialmente fanno parte del Distretto 4 dell’ULSS9 Scaligera.

 

L’équipe di lavoro è la risorsa più importante che Hermete in questi anni sta coordinando e sta facendo crescere in termini di numero di collaboratori e di formazione offerta.

Un valore aggiunto fondamentale per il lavoro sul territorio è costituito dal fatto che lo stesso mediatore può seguire un utente su fronti diversi (sanitario, sociale, scolastico). Avendo conoscenza approfondita del funzionamento dei servizi sul territorio il mediatore è in grado di offrire spunti importanti ai diversi operatori (ad esempio gli insegnanti non sempre conoscono il funzionamento dei servizi sociali) e agli utenti.

Alcuni mediatori con i quali Hermete collabora operano sul territorio dal 1996 e provengono  dalla collaborazione diretta con l’Ufficio Stranieri dell’ex Ulss22. L'esperienza degli operatori si è costituita in buone pratiche a livello sanitario, sociale e anche scolastico che vengono condivise con i nuovi collaboratori e che vengono verificate e discusse negli incontri di coordinamento degli operatori ai quali vengono invitati anche i referenti dei servizi per i quali Hermete ha l’incarico (Servizio Stranieri e Rete Tante Tinte). 

Hermete si coordina a livello provinciale con gli altri soggetti che erogano mediazione linguistico culturale. Dal 2018 è iniziato un percorso di confronto sul senso e sulle pratiche della mediazione che ha portato ad alcuni importanti momenti di formazione comune.

mlcIl Servizio di Mediazione Linguistico culturale in ambito sanitario e sociale

 

Cos’è il servizio di MLC?

La Mediazione Linguistico culturale permette di creare un ponte di comunicazione e relazione fra i cittadini di origine straniera e i servizi territoriali.

é uno strumento che mira all’empowerment dei cittadini di origine straniera, non si tratta solo di interpretariato linguistico ma di un creare un ponte culturale.

Hermete dal 2016 lavora nell’ambito della mediazione linguistico culturale e fin dai suoi primi interventi ha cercato la collaborazione con gli altri soggetti che sul territorio si occupano di mediazione linguistico culturale o che per i servizi che erogano si relazionano con cittadini stranieri.

Ciò nel tempo ha permesso di lavorare in rete col territorio su due fronti. 

Il primo fronte riguarda la relazione diretta con i servizi (educatori territoriali, assistenti sociali, insegnanti) che ha permesso di effettuare una rilevazione costante dei bisogni dei cittadini stranieri, declinati nelle diverse sfaccettature nelle quali essi si presentano ai servizi (genitore di un alunno, paziente per una visita ginecologica, mamma che partecipa agli spazi di incontro dedicati ai genitori di bambini 0-3 anni, etc). Inoltre Hermete ha una relazione diretta con utenti di origine straniera nei servizi che eroga in forma privata o in convenzione per i Servizi Sociali dei comuni come i Centri Estivi, il SEI.

 Il secondo fronte riguarda il confronto costante con i soggetti del territorio rispetto alle risposte da dare ai bisogni rilevati, in un’ottica di costante cambiamento e flessibilità del servizio di Mediazione Linguistico Culturale. Il confronto con il Servizio Stranieri, la Rete Tante, le associazioni che sul territorio veronese si occupano di MLC ha permesso a Hermete di rispondere in modo piuttosto tempestivo alle necessità emergenti dei cittadini stranieri, in particolare quelli che si trovano in una situazione di fragilità.

Dimostrazione recente è la risposta che Hermete ha dato ai minori di famiglie straniere in situazione di fragilità in collaborazione con i servizi sociali dei comuni durante il lockdown. Una considerevole percentuale dei ragazzi seguiti dagli educatori del SEI sono di origine straniera. Le consuetudini quotidiane sono state bruscamente interrotte e così anche le relazioni educative hanno dovuto ripensarsi e ricostruirsi in nuove modalità. Il sostegno prioritario per questi ragazzi è diventato quello di accompagnarli nell’accesso alla didattica Online offerta dalla scuola. L’interazione con le famiglie ha dovuto integrarsi, in accordo con i servizi sociali, con l’intervento di un mediatore linguistico culturale affinché fosse garantito al ragazzo prima di tutto l’accesso ai dispositivi messi a disposizione della scuola e alla rete per collegarsi. In un secondo momento la collaborazione tra educatori, mediatori linguistico culturali e insegnanti ha permesso la partecipazione all’offerta didattica della scuola. 

La rete di relazioni territoriali di Hermete è importante anche per il rafforzamento delle risorse pubbliche per la mediazione con progetti che Hermete mette a sistema. Ciò è reso possibile dalla collaborazione con la Rete Tante Tinte che ha affidato ad Hermete la gestione del servizio di mediazione linguistico culturale nelle scuole che territorialmente fanno parte del Distretto 4 dell’ULSS9 Scaligera.

 

L’équipe di lavoro è la risorsa più importante che Hermete in questi anni sta coordinando e sta facendo crescere in termini di numero di collaboratori e di formazione offerta.

Un valore aggiunto fondamentale per il lavoro sul territorio è costituito dal fatto che lo stesso mediatore può seguire un utente su fronti diversi (sanitario, sociale, scolastico). Avendo conoscenza approfondita del funzionamento dei servizi sul territorio il mediatore è in grado di offrire spunti importanti ai diversi operatori (ad esempio gli insegnanti non sempre conoscono il funzionamento dei servizi sociali) e agli utenti.

Alcuni mediatori con i quali Hermete collabora operano sul territorio dal 1996 e provengono  dalla collaborazione diretta con l’Ufficio Stranieri dell’ex Ulss22. L'esperienza degli operatori si è costituita in buone pratiche a livello sanitario, sociale e anche scolastico che vengono condivise con i nuovi collaboratori e che vengono verificate e discusse negli incontri di coordinamento degli operatori ai quali vengono invitati anche i referenti dei servizi per i quali Hermete ha l’incarico (Servizio Stranieri e Rete Tante Tinte). 

Hermete si coordina a livello provinciale con gli altri soggetti che erogano mediazione linguistico culturale. Dal 2018 è iniziato un percorso di confronto sul senso e sulle pratiche della mediazione che ha portato ad alcuni importanti momenti di formazione comune.