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Cineforma Cineforum _ Stagione 2025/2026

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Cineforma è un cineforum collettivo nato nel 2024, con lo scopo di creare uno spazio culturale di stampo cinematografico in Valpolicella e dare vita a una comunità innovativa di appassionati della settima arte.


Articolandosi principalmente come cineforum bimensile, con proiezioni di film d’autore in lingua originale nella sala BeCinema di Villa Albertini di Arbizzano, nel corso delle stagioni Cineforma ha saputo evolversi per dare spazio a eventi esclusivi, tra cui laboratori di cinema, sonoro e fotografia e giornate interamente dedicate al cinema di genere, come l’horror, l’animazione e il documentario.


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Le nostre proiezioni sono contornate da interventi e dibattiti con protagonisti del settore del calibro di Yuri Ancarani, Tommaso Santambrogio e Suranga Katugampala, nonché da mostre, esibizioni temporanee, consigli letterari e momenti di confronto su tematiche attuali con associazioni umanitarie come One Bridge To e Medici Senza Frontiere.

Artisti e spettatori possono così incontrarsi, in uno spazio informale, libero e stimolante, e lasciarsi ispirare a vicenda.

PER PARTECIPARE...

Ingresso Singolo:
3€ under35, 5€ over35
Abbonamento 8 proiezioni:
25€ under35, 45€ over35

E’ un’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Negrar e da Hermete con il progetto BeCinema.

Info: cineformacollettivo@gmail.com – 3667507858

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CALENDARIO PROIEZIONI

Una nuova stagione di proiezioni, eventi speciali e incontri vi aspetta nella sala BeCinema di Villa Albertini (Arbizzano).

Date:

3 e 17 dicembre • 14 e 28 gennaio • 11 e 25 febbraio • 11 e 25 marzo • 8 e 22 aprile

PROGRAMMAZIONE

El Jockey

(Argentina, Spagna, 2024) di Luis Ortega - 96 min

Mercoledì 25 febbraio 2026_21.00

Presentato in concorso all’81a Mostra del Cinema di Venezia, El Jockey di Luis Ortega è un’opera surreale e spiazzante, capace di trasformare la caduta di un uomo in una danza ipnotica ai confini della realtà. Il film segue Remo Manfredini, un fantino leggendario ma autodistruttivo, il cui talento è offuscato da una spirale di dipendenze e comportamenti eccentrici. In un’Argentina onirica e stilizzata, la sua vita prende una piega inaspettata quando un grave incidente in pista gli offre l’occasione di fuggire dalla propria identità.

Ortega mette in scena un racconto visivamente forte sulla libertà e sulla rinascita, dove il corpo del protagonista diventa il terreno di una metamorfosi profonda. Tra umorismo e atmosfere noir, El Jockey ci interroga su quanto sia possibile ricominciare da zero, lontano dalle aspettative e dalle catene del passato.

Incendies

(Canada, 2010) di Denis Villeneuve - 130 min

Mercoledì 11 febbraio 2026_21.00

Alla morte della madre Nawal, i gemelli Jeanne e Simon ricevono un’eredità che scuote le fondamenta della loro identità: due buste chiuse, destinate a un padre che credevano morto e a un fratello che non sapevano di avere. Inizia così un viaggio silenzioso e necessario verso le radici della loro storia familiare, tra le ferite ancora aperte di un Medio Oriente segnato dal passato.

Denis Villeneuve mette in scena una ricerca della verità che si muove come un thriller dell’anima, dove ogni tassello scoperto rivela la complessità del destino umano. Incendies non è solo il racconto di un segreto di famiglia, ma un’immersione profonda nel ciclo della memoria e della riconciliazione. Un’opera potente che interroga lo spettatore sul peso del passato e sulla possibilità di spezzare il filo della violenza attraverso la comprensione.

Età consigliata per la visione del film: 14+

Atlantide

(Italia, Francia, Usa, 2021) di Yuri Ancarani - 104 min

Mercoledì 28 gennaio 2026_21.00

Ambientato nella laguna veneziana, Atlantide segue Daniele, un giovane che vive ai margini della città storica e passa le sue giornate ossessionato dai motoscafi da corsa. In un ambiente dominato da velocità, competizione e video condivisi sui social, Daniele sogna di costruire il barchino perfetto, simbolo di potere e affermazione personale. Progressivamente, però, la sua ricerca di identità e riconoscimento si intreccia con una spirale di isolamento e violenza. Ancarani ritrae una Venezia lontana dall’immaginario turistico, trasformandola in un luogo ipnotico e inquietante, dove il vuoto generazionale e il desiderio di visibilità diventano il vero motore del racconto.

Età consigliata per la visione del film: 14+

Bird

(Gran Bretagna, USA, Francia, Germania, 2024) di Andrea Arnold - 119 min

Mercoledì 14 gennaio 2026_21.00

La terza stagione di Cineforma prosegue con Bird (2024), ultimo e intenso film di Andrea Arnold, presentato in concorso al Festival di Cannes.
Ambientato nella periferia inglese contemporanea, il film segue Bailey, una quindicenne in cerca di libertà e di una via di fuga da un ambiente familiare instabile. L’incontro con Bird, figura enigmatica e sospesa tra realtà e simbolo, apre nella sua vita uno spiraglio inatteso, fatto di possibilità, immaginazione e desiderio di riscatto.
Con la sua regia poetica, Arnold costruisce un racconto che vibra di emozioni primarie, dove il realismo sociale si intreccia con un tocco quasi fiabesco. Bird è un viaggio di crescita ruvido e luminoso, capace di trasformare piccoli momenti quotidiani in rivelazioni profonde.

Età consigliata per la visione del film: 18+
Il film verrà proiettato in versione originale con sottotitoli in italiano

My father's Diaries

(Italia, Bosnia, 2024) di Ado Hasanovic - 93 min

Mercoledì 17 dicembre 2025_20.45

Mercoledì 17 dicembre, Cineforma in collaborazione con l’associazione One Bridge To presenterà il documentario My Father’s Diaries (2024) del regista bosniaco Ado Hasanović, che per l’occasione sarà presente in sala per una conversazione dopo la visione.
My Father’s Diaries è un’opera di grande forza e importanza storica. Il film affronta il dramma personale del padre del regista, Bekir, sopravvissuto alla guerra e alla terribile Marcia della Morte che nel luglio del 1995 ha stroncato migliaia di uomini bosniaci in cerca di salvezza mentre dietro di loro, a Srebrenica, si consumava il dramma del genocidio.
Il documentario è strutturato come un’indagine personale: Ado alterna le riprese realizzate da suo padre durante gli anni della guerra, istantanee di vita e resistenza, con le proprie riprese, nelle quali dialoga con i genitori ormai anziani ripercorrendo e cercando di approfondire quanto accaduto. Questo confronto è al contempo un tentativo di comprensione e una lotta contro la naturale reticenza a ripercorrere il trauma subìto, da cui emerge un ritratto onesto e commovente della resilienza e del peso della memoria.
Questa serata acquisisce un significato particolare grazie alla collaborazione con One Bridge To, associazione impegnata da anni a portare aiuti umanitari nei paesi facenti parte della rotta balcanica, richiamando l’attenzione sulle migrazioni contemporanee e le sofferenze che si consumano lungo i confini europei.
Abbiamo scelto di presentare questo film per gettare luce su un episodio di violenza di massa consumatosi in Europa in tempi recenti, la cui memoria, purtroppo, non è sempre sufficientemente presente nel dibattito pubblico.
La proiezione ci invita inoltre a una riflessione più ampia sulla persistenza della violenza a livello globale: proiettare My Father’s Diaries è per noi il modo di onorare le vittime del conflitto bosniaco e sollecitare al tempo stesso una riflessione critica su tutti gli scenari di violenza e guerra che hanno segnato il nostro passato e segnano purtroppo ancora anche il nostro presente.

Il conformista

(1970, Italia) di Bernardo Bertolucci - 116 min

Mercoledì 3 dicembre 2025_20.45

La terza stagione di Cineforma si apre con Il conformista (1970), capolavoro di Bernardo Bertolucci, restaurato di recente dalla Cineteca di Bologna.
Ambientato nel 1936, la pellicola segue una spia della polizia fascista incaricata di eliminare il suo ex professore universitario, ora dissidente politico.
Stravolgendo la cronologia del romanzo di Moravia, il regista crea una narrazione a incastro che amplifica l’atmosfera da noir e trasforma il tempo in un flusso di memoria e percezioni.
Il film è un racconto visivo e psicologico potente che riflette sul rapporto tra Storia e individuo. Con scenografie di glaciale simmetria, il conformista è un viaggio nella coscienza, dove il desiderio di conformità diventa autodistruzione morale.

interessato hermete per articoli news

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